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Le uniche tre attività di lavoro

Si racconta che un pellegrino, in cammino verso il Monte Zeus in Grecia, molti anni fa incontrò un vecchio saggio sulla sua strada. Probabilmente incerto sulla via da prendere o frustrato perché non vedeva la sua meta davanti a se, gli chiese quale fosse il miglior modo per raggiungere la cima del monte. Il saggio gli rispose: “puoi prendere la via che preferisci e raggiungerai sicuramente la cima, a condizione di continuare a camminare e che ogni tuo passo sia rivolto nella direzione della cima”.
Questo concetto, semplice ma profondo, può molto bene essere applicato a qualunque obiettivo, personale e professionale, e in particolare allo sviluppo all’estero della tua azienda: non fermarti e camminare nella direzione giusta: la ricetta sicura per il successo !

by Marco Germani

Dieci consigli per approfittare delle infinite possibilità di YouTube

Ecco i capisaldi ai quali dovrebbe fare riferimento chi crea contenuti

Il concept è tutto

Il contenuto è fondamentale ma non basta produrre video e condividerli. Va creata una nicchia e trovare il linguaggio giusto per rivolgercisi, affinché venga creata interazione.

Visibilità

YouTube è il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo; diventa quindi importante fare in modo che i propri contenuti godano dei favori delle regole di posizionamento.

É sempre “prime time”

Al contrario dei palinsesti televisivi, su YouTube è sempre “prime time”: le collaborazioni tra produttori aumentano la visibilità dei contenuti e, poiché il concetto di audience è da intendere nel senso più vasto del termine, tutti i canali che partecipano alla collaborazione godono del gradimento generato dai contenuti.

Interazione

YouTube permette di avere un impatto diretto anche su altre reti sociali, si pensi ai contenuti embedded o ai link, ciò apre le porte all’interazione sulla quale ogni canale video deve assolutamente fare leva. A maggiore interazione corrisponde, di norma, un maggiore numero di iscritti che a sua volta genera un più alto numero di visualizzazioni dei contenuti.

Internazionalità

Sottotitoli e doppiaggi permettono ai contenuti di essere visualizzati anche al di fuori dei confini nazionali. La localizzazione di YouTube in 61 differenti lingue è un potente incentivo alla diffusione dei video.

 

Innovare il linguaggio

Quello dei video è un mondo emozionale che permette anche di interagire con potenziali clienti o con chi cliente lo è già. Serve un nuovo modo di rivolgersi a platee piuttosto vaste ed eterogenee. In Italia questa mentalità è ancora poco diffusa.

 

e-commerce: Italia fanalino di coda in UE

Nonostante la complessiva crescita del settore, lo sviluppo dell’e-commerce italiano è ancora distante dai livelli dei nostri partner europei: nella classifica sull`utilizzo dell`e-commerce l’Italia si colloca al 25° posto su 28 Paesi.
Ai primi posti della classifica troviamo la Danimarca, Svezia e Gran Bretagna .
Il fatturato delle imprese derivante dalle vendite in rete è appena del 6%, mentre in Europa la media si attesta al 15%. Nonostante un volume di traffico che nel 2012 si è avvicinato ai 20 miliardi di euro e alle quasi 2.000 nuove aziende di e-commerce nate nel 2013, solo il 6% del totale delle imprese italiane vende online (la media UE è del 16). L’unico dato che ci vede leggermente al di sopra della media europea è quello relativo alle imprese italiane che fanno acquisti online: si tratta del 35%, contro una media europea del 34%.
E-commerce vuol dire risparmio di tempo, di costi e di energia.
Non cogliere questa opportunità potrebbe penalizzare anche il commercio tradizionale, sempre più eroso dalla concorrenza digitale
Proprio in tempi di crisi, la vendita online rappresenta un’occasione per rilanciare interi settori di mercato, soprattutto all`estero, dove le transazioni commerciali avvengono con maggior frequenza sulla rete, per le imprese italiane è un importante opportunità di crescita.

Il 2014 è appena cominciato il  ”Web fondamentale”, come lo chiamo io, è oggi il mezzo di comunicazione per eccellenza e permette la massima interazione con i propri interlocutori.

E’ dimostrato che prima di qualsiasi acquisto di prodotto o servizio il cliente si informa cercando su internet.

Questo modello di comunicazione alternativo richiede  attenzione continua e costanza nella pubblicazione di contenuti per mantenere vivo l’interesse dell’interlocutore. ( Sono di fondamentale importanza il continuo aggiornamento e la velocità di risposta ).

Proprio come afferma John Hall di Influence & Co. “La creazione di contenuti sta diventando una parte vitale del successo di un’azienda in crescita. Fondatori, dirigenti e decision maker non hanno il tempo di creare costantemente contenuti di qualità e quindi distribuirli correttamente”. Sarah Ware di Markerly aggiunge che: “Qualsiasi azienda lungimirante comprende il ROI di questi ruoli e dovrebbe riallocare parte del budget destinato alla pubblicità tradizionale nella creazione e distribuzione di contenuti.
Quindi contenuti e capacità di diffonderli alla base del web marketing. Google+ per mesi snobbata da molti, ad un tratto, è diventata la piattaforma più corteggiata. Sia da chi si occupa di Social Media Marketing e Content Marketing e sia da chi si occupa di SEO.