e-commerce: Italia fanalino di coda in UE

Nonostante la complessiva crescita del settore, lo sviluppo dell’e-commerce italiano è ancora distante dai livelli dei nostri partner europei: nella classifica sull`utilizzo dell`e-commerce l’Italia si colloca al 25° posto su 28 Paesi.
Ai primi posti della classifica troviamo la Danimarca, Svezia e Gran Bretagna .
Il fatturato delle imprese derivante dalle vendite in rete è appena del 6%, mentre in Europa la media si attesta al 15%. Nonostante un volume di traffico che nel 2012 si è avvicinato ai 20 miliardi di euro e alle quasi 2.000 nuove aziende di e-commerce nate nel 2013, solo il 6% del totale delle imprese italiane vende online (la media UE è del 16). L’unico dato che ci vede leggermente al di sopra della media europea è quello relativo alle imprese italiane che fanno acquisti online: si tratta del 35%, contro una media europea del 34%.
E-commerce vuol dire risparmio di tempo, di costi e di energia.
Non cogliere questa opportunità potrebbe penalizzare anche il commercio tradizionale, sempre più eroso dalla concorrenza digitale
Proprio in tempi di crisi, la vendita online rappresenta un’occasione per rilanciare interi settori di mercato, soprattutto all`estero, dove le transazioni commerciali avvengono con maggior frequenza sulla rete, per le imprese italiane è un importante opportunità di crescita.

e-commerce: Italia fanalino di coda in UEultima modifica: 2014-01-22T18:07:50+01:00da gliozzo1
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